A chi ci rivolgiamo
Il laboratorio Xavorqenai non ha un profilo tipo di partecipante. Ha solo una condizione: la curiosità genuina per il mondo visivo.
Chi inizia da zero
Hai sempre avuto una macchina fotografica in un cassetto. Oppure scatti con lo smartphone e senti che c'è qualcosa di più da capire. Non sai cosa sia un diaframma e non ti interessa ancora saperlo.
Quello che ti interessa è imparare a guardare. A fermarti davanti a qualcosa e capire perché ti colpisce. È esattamente da qui che cominciamo.
L'appassionato che vuole crescere
Conosci le basi. Sai come funziona l'esposizione, hai qualche scatto di cui sei fiero. Però senti che stai girando in tondo. Le tue immagini sono corrette, ma non ti emozionano.
Il salto da fotografo tecnico a fotografo con voce propria non è un salto tecnico. È un salto di consapevolezza. Il percorso intermedio lavora esattamente su questo.
Chi ama la lentezza dell'analogico
Hai sentito parlare della pellicola, o ci hai già lavorato anni fa. C'è qualcosa nel processo fisico che ti affascina: la camera oscura, la stampa, il tempo che passa tra lo scatto e l'immagine.
Il percorso analogico è una pratica meditativa oltre che fotografica. Rallentare non è un difetto. È una scelta.
Cosa ci aspettiamo da te. E cosa non ci aspettiamo.
Non ci aspettiamo che tu abbia attrezzatura costosa. Non ci aspettiamo che tu abbia letto manuali o seguito corsi online. Non ci aspettiamo perfezione.
Ci aspettiamo che tu voglia guardare. Che tu sia disposto a sbagliarti, a discutere delle tue immagini, a ricevere e dare feedback con apertura.
Il laboratorio funziona meglio quando le persone portano domande, non certezze. Quando arrivano curiose, non già formate.
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